UBUNTU

Ci viene dall'Africa la parola  Ubuntu , che indica una regola di vita ispirata alla benevolenza verso il prossimo ,alla compassione ("sentire insieme", non “piagnucolare sui guai altrui “ ) ,al rispetto dell'altro, alla coscienza della coesistenza di diritti e doveri composti armonicamente in un desiderio di pace .

E si chiama  "UBUNTU - NUOVE GENERAZIONI ITALIANE " un’associazione di promozione sociale con sede a Salerno . Nel suo nome c’è tutto il senso della sua attività, finalizzata a  promuovere un nuovo modello di società, consapevole ed  orgogliosa del suo pluralismo culturale, in cui ciascuno, nativo o immigrato, si senta partecipe del progresso sociale attraverso l’interazione fra diverse culture, etnie, religioni, presenti nel territorio.

Conoscenza e rispetto reciproci, volontà di camminare e di crescere insieme unendo la ricchezza culturale, le tradizioni , il passato ed il presente di popoli diversi che ormai convivono in un mondo che inutilmente tenta di erigere muri che saranno travolti dalla Storia.

Una nuova cittadinanza che si costruisce grazie ad un cammino condiviso di esperienze tra italiani e non italiani.

Ubuntu Nuove Generazioni Italiane si rivolge alle comunità non italiane che risiedono in Italia per permettere sempre di più l'interazione con la società italiana.

Grandissima attenzione e tanto lavoro viene fatto con i più giovani, nati in Italia o venuti da piccoli . Un lavoro finalizzato a mantenere vivo nei giovani il legame con le loro radici, a valorizzare le loro tradizioni e, nel contempo , creare intrecci , mescolanze , conoscenze con la società italiana in cui vivono.

Un lavoro dal quale nasceranno i nuovi cittadini, i nuovi italiani, quelli di seconda generazione, la “ generazione 2G “.

UBUNTU - Nuove Generazioni Italiane  fa parte del Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane (CoNNGI), una rete di associazioni di giovani con background migratorio attive su tutto il territorio nazionale.

Il coordinamento tende a rappresentare la “pluralità italiana” in tavoli istituzionali sia  nazionali ed internazionali per  promuovere un nuovo approccio alle politiche di inclusione e partecipazione, che risponda più efficacemente ai reali bisogni delle nuove generazioni.

In “Ubuntu – Nuove Generazioni Italiane “  operano, insieme, italiani e non italiani che svolgono progetti  solidarietà sociale , di promozione e mediazione culturale .

Cosa hanno fatto e cosa fanno :

·       Nel 2019 , due cicli di Laboratori di inclusione sociale ed integrazione interculturale rivolti a  cittadini non italiani ( minori ed adulti )  residenti nel comune di Bellizzi (Sa). Attività, questa  svolta in collaborazione con il Consorzio “ La Rada “   nell’ambito di realizzazione del Progetto FAMI “Impact Campania” con soggetto proponente la Regione Campania- Direzione Generale Politiche Sociali,

·       Sempre nel 2019  è stata partner del progetto “ONI - Osservatorio regionale sulle nuove italianità”. Un gruppo di ricerca sulle dinamiche che stanno cambiando il panorama sociale e culturale della Campania sulle “nuove generazioni italiane”.

·       L’associazione attualmente è partner del progetto Erasmus+ “Seconde Generazioni on Board”: in collaborazione  con ICSE&Co. (International Center for Southern Europe), una organizzazione no-profit legata al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Firenze. E’ un progetto finalizzato a creare un dialogo tra giovani di seconda generazione e soggetti privati ed istituzionali  attivi nella promozione della loro integrazione . Il progetto si svolge, anche con una indagine per conoscere meglio pensieri, sensazioni, problemi dei giovani non italiani  nelle città di Firenze, Macerata, Bologna, Salerno e Roma .

E' forte naturalmente, il tema della " cittadinanza " soprattutto per i non italiani nati o residenti sin da piccoli  in Italia, che troppo a lungo, per incertezze e mancanza di coraggio della politica non riescono a diventare " nuovi italiani " .

Su questo argomento anche noi dell'Associazione Eugenio Rossetto terremo viva la nostra attenzione e la nostra presenza.

 

Pertanto, per dare maggior diffusione ai risultati di questa ricerca ,in attesa degli incontri finali e della pubblicazione integrale dei risultati, condividiamo sulla nostra pagina Facebook le “pillole “ che i nostri amici di Ubuntu stanno cominciando a far girare per la parte della ricerca effettuata nel Salernitano con la collaborazione di cinquantotto  giovani 2 G ( seconda generazione ) che riflettono sulla loro identità e sull'appartenenza al territorio in cui vivono .Per seguire tutte le loro attività segnaliamo la loro pagina Facebook “ ubuntu – nuove generazioni italiane “


La "rotta balcanica":  conoscere , intervenire


Il 20 febbraio in un pubblico incontro on line abbiamo parlato della " rotta balcanica ".

Un realtà ignota a gran parte di noi , informati solo dei drammi delle traversate del Mediterraneo dai paesi del Nord Africa verso l'Italia .

Una lunga difficile strada che percorrono profughi provenienti dal Medio Oriente.

Afghanistan,Siria,Iraq,Iran.

Abbiamo chiesto a persone che sanno , perchè " ci sono dentro ", di raccontarci cosa succede tra Bosnia e Croazia , quali sono le conseguenze dell'esplosione della Jugoslavia,la vergogna dei respingimenti illegali di chi,arrivato alla frontiera italiana, crede di avercela fatta .

Silvia Maraone di IPSIA ACLI ci ha descritto cosa succede nelle foreste tra Bosnia e Croazia, dove lei opera,i brutali respingimenti sulla frontiera della Fortezza Europa .

Agostino Zanotti ci ha raccontato le ferite che ha lasciato la guerra in Jugoslavia, dove ancora vi è divisione tra etnie che convivevano e poi drammaticamente separate nei terribili anni tra il 1991 ed il 1995 .

Gianfranco Schiavone ci ha fatto capire parlando dei respingimenti illegali alla frontiera italiana, quanto ancora l'Europa tradisca i principi di democrazia e solidarietà che la ispirano.

Alla conoscenza ,come fa sempre da ormai più di 25 anni l'Associazione Eugenio Rossetto , si collega l'impegno ad intervenire .

Direttamente, quando ci è stato possibile, o in casi come questo raccogliendo fondi per supportare quelli che lavorano sul campo.

Ben consci che quello che è importante ,oltre all'aiuto materiale , che può anche essere piccolo, simbolico in realtà è la conoscenza, la partecipazione, l'essere vicini.

Ci sono state diciassette persone " di buona volontà " che hanno fatto una donazione.

Abbiamo inviato la somma di mille euro all'IPSIA ( Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI ) che ha volontari sul campo, in Bosnia .

Una piccola goccia nel mare , ma a ben pensare il mare è fatto di tante gocce.

Grazie a tutti quelli che hanno ascoltato, riflettuto e deciso di fare qualcosa.

 

 

Rotta balcanica

Amir Labbaf: «Il mio sciopero della fame per affermare i diritti dei migranti come me»     (tratto da :   www.vita.it) 

Amir è un richiedete asilo iraniano difensore di una minoranza religiosa, è scappato dal suo Paese per evitare la morte. Ha chiesto asilo in vari Stati, fra cui la Croazia, ma inutilmente. Ha subito la violazione sistematica di qualsiasi diritto ed ora è costretto su una sedia a rotelle nel campo Sedra di Ostrozac, in Bosnia. Da 11 giorni ha iniziato uno sciopero della fame e dei farmaci.

La vergogna dei respingimenti illegali

Lo scorso 20 febbraio abbiamo avuto un incontro con associazioni e volontari che stanno aiutando i migranti bloccati sulla rotta Balcanica. Abbiamo voluto conoscere i drammi che vivono migliaia di persone che la percorrono. Abbiamo chiesto a persone che sanno, perché sono lì, di raccontarci cosa succede tra Bosnia e Croazia, la vergogna dei respingimenti illegali. Silvia Maraone ci ha descritto cosa succede oggi, nel gelo delle foreste tra Bosnia e Croazia, dove lei opera. Agostino Zanotti ci ha raccontato le ferite che ha lasciato la guerra in Jugoslavia, dove ancora vi è divisione tra etnie brutalmente separate nei terribili anni tra il 1991 ed il 1995 . Gianfranco Schiavone ci ha fatto capire, parlando dei respingimenti illegali alla frontiera italiana, quanto ancora l'Europa tradisca i principi di democrazia e solidarietà che la ispirano. Noi vogliamo dare un contributo e chiediamo anche a voi, che ritenete tutto ciò indegno, di darci un piccolo contributo.
IBAN: IT 48G0538776173000001216297
BIC: BPMOIT22XXX
Causale " Aiuto migranti Bosnia " .
GRAZIE!

La  trappola di ghiaccio del migranti nei Balcani

THE GAME

Le rotte dei migranti , quelli che fuggono le guerre e le persecuzioni e quelli che fuggono la miseria , tutti in cerca di una nuova vita , non sono solo quelle del mare. Noi sentiamo sempre e solo parlare dei " barconi " .Non sappiamo che per arrivare sul "barcone " le persone hanno impiegato anni di viaggio,tra difficoltà e pericoli, spesso in mano ad organizzazioni criminali . Niente ci dicono , i mezzi di informazione , di altre " rotte ".


iniziativa Balcani.pdf
Premio Pinella Bisogno 2021

Il due febbraio del 2019 ed il due febbraio del 2020 si è tenuta la cerimonia di conferimento del premio Pinella Bisogno, istituito da Adolfo, Bianca e Mario per continuare le passioni di Pinella per il lavoro, la cultura e l'impegno sociale . 

Quest'anno l'emergenza che limita le nostre vite ha impedito di incontrarci di nuovo per una pubblica premiazione.

In attesa di rivederci il 2 febbraio del 2022, la famiglia ha deciso di creare in altro modo un momento in cui si possa stare insieme a Pinella, partecipando ad un'altra sua passione, quella per la musica. 

Qui di seguito, potrete assistere all'esecuzione di un brano di Schubert, un musicista che piaceva molto a Pinella.

Si tratta di " Improvviso op. 142 n. 2 " eseguito dalla giovane pianista Sara Amoresano. 

Ascoltarlo sarà un modo per ricordarci che la bellezza non può essere vinta dalla tristezza e che il rimpianto non esclude la presenza.