La "rotta balcanica":  conoscere , intervenire


Il 20 febbraio in un pubblico incontro on line abbiamo parlato della " rotta balcanica ".

Un realtà ignota a gran parte di noi , informati solo dei drammi delle traversate del Mediterraneo dai paesi del Nord Africa verso l'Italia .

Una lunga difficile strada che percorrono profughi provenienti dal Medio Oriente.

Afghanistan,Siria,Iraq,Iran.

Abbiamo chiesto a persone che sanno , perchè " ci sono dentro ", di raccontarci cosa succede tra Bosnia e Croazia , quali sono le conseguenze dell'esplosione della Jugoslavia,la vergogna dei respingimenti illegali di chi,arrivato alla frontiera italiana, crede di avercela fatta .

Silvia Maraone di IPSIA ACLI ci ha descritto cosa succede nelle foreste tra Bosnia e Croazia, dove lei opera,i brutali respingimenti sulla frontiera della Fortezza Europa .

Agostino Zanotti ci ha raccontato le ferite che ha lasciato la guerra in Jugoslavia, dove ancora vi è divisione tra etnie che convivevano e poi drammaticamente separate nei terribili anni tra il 1991 ed il 1995 .

Gianfranco Schiavone ci ha fatto capire parlando dei respingimenti illegali alla frontiera italiana, quanto ancora l'Europa tradisca i principi di democrazia e solidarietà che la ispirano.

Alla conoscenza ,come fa sempre da ormai più di 25 anni l'Associazione Eugenio Rossetto , si collega l'impegno ad intervenire .

Direttamente, quando ci è stato possibile, o in casi come questo raccogliendo fondi per supportare quelli che lavorano sul campo.

Ben consci che quello che è importante ,oltre all'aiuto materiale , che può anche essere piccolo, simbolico in realtà è la conoscenza, la partecipazione, l'essere vicini.

Ci sono state diciassette persone " di buona volontà " che hanno fatto una donazione.

Abbiamo inviato la somma di mille euro all'IPSIA ( Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI ) che ha volontari sul campo, in Bosnia .

Una piccola goccia nel mare , ma a ben pensare il mare è fatto di tante gocce.

Grazie a tutti quelli che hanno ascoltato, riflettuto e deciso di fare qualcosa.

 

 

Rotta balcanica

Amir Labbaf: «Il mio sciopero della fame per affermare i diritti dei migranti come me»     (tratto da :   www.vita.it) 

Amir è un richiedete asilo iraniano difensore di una minoranza religiosa, è scappato dal suo Paese per evitare la morte. Ha chiesto asilo in vari Stati, fra cui la Croazia, ma inutilmente. Ha subito la violazione sistematica di qualsiasi diritto ed ora è costretto su una sedia a rotelle nel campo Sedra di Ostrozac, in Bosnia. Da 11 giorni ha iniziato uno sciopero della fame e dei farmaci.

La vergogna dei respingimenti illegali

Lo scorso 20 febbraio abbiamo avuto un incontro con associazioni e volontari che stanno aiutando i migranti bloccati sulla rotta Balcanica. Abbiamo voluto conoscere i drammi che vivono migliaia di persone che la percorrono. Abbiamo chiesto a persone che sanno, perché sono lì, di raccontarci cosa succede tra Bosnia e Croazia, la vergogna dei respingimenti illegali. Silvia Maraone ci ha descritto cosa succede oggi, nel gelo delle foreste tra Bosnia e Croazia, dove lei opera. Agostino Zanotti ci ha raccontato le ferite che ha lasciato la guerra in Jugoslavia, dove ancora vi è divisione tra etnie brutalmente separate nei terribili anni tra il 1991 ed il 1995 . Gianfranco Schiavone ci ha fatto capire, parlando dei respingimenti illegali alla frontiera italiana, quanto ancora l'Europa tradisca i principi di democrazia e solidarietà che la ispirano. Noi vogliamo dare un contributo e chiediamo anche a voi, che ritenete tutto ciò indegno, di darci un piccolo contributo.
IBAN: IT 48G0538776173000001216297
BIC: BPMOIT22XXX
Causale " Aiuto migranti Bosnia " .
GRAZIE!

La  trappola di ghiaccio del migranti nei Balcani

THE GAME

Le rotte dei migranti , quelli che fuggono le guerre e le persecuzioni e quelli che fuggono la miseria , tutti in cerca di una nuova vita , non sono solo quelle del mare. Noi sentiamo sempre e solo parlare dei " barconi " .Non sappiamo che per arrivare sul "barcone " le persone hanno impiegato anni di viaggio,tra difficoltà e pericoli, spesso in mano ad organizzazioni criminali . Niente ci dicono , i mezzi di informazione , di altre " rotte ".


iniziativa Balcani.pdf
Premio Pinella Bisogno 2021

Il due febbraio del 2019 ed il due febbraio del 2020 si è tenuta la cerimonia di conferimento del premio Pinella Bisogno, istituito da Adolfo, Bianca e Mario per continuare le passioni di Pinella per il lavoro, la cultura e l'impegno sociale . 

Quest'anno l'emergenza che limita le nostre vite ha impedito di incontrarci di nuovo per una pubblica premiazione.

In attesa di rivederci il 2 febbraio del 2022, la famiglia ha deciso di creare in altro modo un momento in cui si possa stare insieme a Pinella, partecipando ad un'altra sua passione, quella per la musica. 

Qui di seguito, potrete assistere all'esecuzione di un brano di Schubert, un musicista che piaceva molto a Pinella.

Si tratta di " Improvviso op. 142 n. 2 " eseguito dalla giovane pianista Sara Amoresano. 

Ascoltarlo sarà un modo per ricordarci che la bellezza non può essere vinta dalla tristezza e che il rimpianto non esclude la presenza.